Tra le viscere della miniera di Abbadia San Salvatore e il fermento di Napoli e Milano, il racconto, ispirato a fatti realmente accaduti, ci porta a riscoprire momenti che hanno segnato la storia del nostro Paese nei primi vent’anni del 1900. Attraverso due linee narrative parallele, distanti dieci anni l’una dall’altra, seguiamo i percorsi di Ida e Aurora, madre e figlia, legate dal filo invisibile del destino che unisce le generazioni.
Silvia Conforti è nata a Livorno dove vive da sempre. Diversi suoi racconti, a seguito di premi e riconoscimenti in concorsi, sono entrati a far parte di numerose antologie e altri pubblicati su varie riviste letterarie.
Nel 2011 ha pubblicato “Le pietre in tasca” la sua prima raccolta monografica. Nel 2017 è uscita la seconda raccolta di racconti “Ruggine a colazione”. Nel 2018 è stato pubblicato “Il figlio del terremoto”, il suo primo romanzo e, nel 2022, è uscito il secondo romanzo “Veleni, amori, animali e altre calamità”.