Dopo L’architettrice, Melania Mazzucco torna a raccontare un’esistenza femminile fuori dall’ordinario: quella di Diana Karenne, diva dimenticata del cinema muto italiano. Arrivata in Italia nel 1914 senza un passato certo, sarà attrice, regista, produttrice e imprenditrice, prima di svanire nell’ombra. Mente, crea, cambia pelle: è la “regina del silenzio”, ma anche pioniera ribelle e figura magnetica di libertà. Con passione e rigore, Mazzucco ne ricostruisce la vita tra verità e finzione, riportando alla luce una donna che ha sfidato il suo tempo. Un romanzo ricco, avvincente e struggente, che afferma con forza il potere della letteratura contro l’oblio.
Melania G. Mazzucco tra le più affermate scrittrici italiane contemporanee, dopo un passato come sceneggiatrice, collabora dal 1995 con l’Enciclopedia Treccani. Esordisce in narrativa con Il bacio della Medusa (Baldini&Castoldi, 1996), finalista al Premio Strega, che ha poi vinto nel 2003 con Vita (Rizzoli). Tra i suoi romanzi più noti, pubblicati per Einaudi: il pluripremiato Lei così amata (2000), Io sono con te. Storia di Brigitte (2016), L’Architettrice (2019, vincitore tra gli altri del Premio Stresa, del Premio Giuseppe Dessì e del Premio Alassio Centolibri) e Dulhan la sposa (2023).