Tre donne, tre generazioni, tre stagioni della vita si ritrovano su un’isola che è rifugio e campo di battaglia affettiva. Marilù, donna libera e “selvatica” cresciuta negli anni Settanta, accoglie per un’estate la nipote adolescente Adè, figlia della razionale e ansiosa Angela. Tra boschi e segreti familiari, si dipana un’estate che cambia le loro vite. Nel confronto tra nonna e nipote riemergono dolori e colpe mai dette, donne forti e fragili che hanno cercato di amare al meglio, ma non sempre nel modo giusto. Concita De Gregorio racconta il delicato equilibrio tra protezione e libertà, tra cura e ferita, in un romanzo che è anche una riflessione sull’eredità emotiva e sul peso, salvifico e ambivalente, dell’amore. Un racconto intimo e potente, che tocca corde profonde con sensibilità.
Concita de Gregorio, giornalista e scrittrice, è una storica firma di La Repubblica e già direttrice de l’Unità, ha lavorato per El País e Clarín e ha ideato programmi radio e TV come Cactus, Pane quotidiano, FuoriRoma. Ha raccontato trent’anni di cronaca politica e sociale, firmando reportage entrati nei Meridiani Mondadori. Tra i suoi libri più noti: Non lavate questo sangue (Laterza, 2001), Una madre lo sa (Mondadori, 2006), Mi sa che fuori è primavera (Feltrinelli, 2015), Lettera a una ragazza del futuro (Feltrinelli, 2021) e In mezzo a un milione di rane e farfalle (2024).